PRESEPIO CHIESA ‘700 2006

PRESEPIO STORICO

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“Ciò detto l’angelo fece fermare la giumenta, perché era giunto il momento di partorire e ordinò a Maria di scendere dalla bestia e di entrare in una grotta sotterranea, in cui non c’era mai stata luce. Ma all’ingresso di Maria tutta la grotta cominciò ad avere splendore come se vi fosse il sole. E là partorì un maschio, che gli angeli circondarono mentre nasceva e appena nato adorarono, dicendo: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”.
Già da un po’ di tempo Giuseppe si era avviato a cercare levatrici e quando ritornò alla grotta, Maria aveva ormai messo al mondo il bambino.”

Vangelo apocrifo dello Pseudo-Matteo

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La Natività è posta all’interno di una grande grotta naturale: la parte bassa è adibita a giaciglio per le pecore, mentre quella rialzata a rifugio sicuro per i pastori.
Giuseppe, appena tornato dopo essere andato alla ricerca di levatrici, dalla fretta di constatare le condizioni di Maria e del bambino, lascia il cancello aperto, permettendo così alle pecore di uscire.
L’albero, simbolo di vita e delle divinità progenitrici dell’umanità, radicandosi sia in alto che in basso, rappresenta il tramite tra il cielo e la terra, tra il fisico e il metafisico.

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